Rimettiamo le cose in ordine: cosa dice la legge, cosa ha annunciato l’amministrazione e cosa può fare un’azienda già questa settimana senza rischiare di investire a vuoto.
A che punto è davvero la fatturazione elettronica in Marocco
La base giuridica esiste dalla legge di bilancio 2018. Il paragrafo IX dell’articolo 145 del Codice generale delle imposte obbliga le società soggette all’imposta sulle società, i contribuenti professionali all’imposta sul reddito in regime di risultato netto reale o semplificato e i soggetti IVA a dotarsi di un sistema informatico di fatturazione conforme ai criteri tecnici fissati dall’amministrazione. Il dettaglio è demandato alla via regolamentare.
È qui che si gioca tutto. A metà ottobre 2026 non è stato pubblicato alcun decreto attuativo nel Bollettino ufficiale. Una bozza è stata trasmessa alla Segreteria generale del governo in primavera e la piattaforma della DGI è presentata come pronta, ma senza un testo pubblicato non esiste né una data opponibile, né una soglia ufficiale, né un formato imposto, né una sanzione specifica del sistema.
In concreto, una fattura PDF emessa da un software, numerata in serie continua e con tutte le indicazioni dell’articolo 145-III (ICE del cliente, identificativo fiscale, importo IVA distinto, modalità di pagamento) resta oggi una fattura regolare. Chi afferma il contrario descrive il sistema futuro, non il diritto vigente.
Due categorie sono espressamente escluse dall’ambito: gli auto-imprenditori e i contribuenti soggetti al contributo professionale unico, in base all’articolo 145-XI.
Il calendario della fatturazione elettronica annunciato dalla DGI, da leggere con cautela
Il direttore generale delle imposte ha presentato le linee generali del progetto in aprile 2026 e la stampa economica ha poi pubblicato un calendario più dettagliato. Si articola in tre ondate.
La prima riguarderebbe le grandi imprese, quelle che superano i 200 milioni di dirham di fatturato, per gli scambi tra imprese e con lo Stato. Secondo le cifre riportate dalla stampa, si tratta di circa 1.655 società e di quasi il 64% dei volumi economici del Paese. La seconda ondata, tra il 2027 e il 2028, interesserebbe le PMI e le medie imprese. Le strutture più piccole seguirebbero dopo il 2028, con strumenti semplificati e un portale di inserimento gratuito.
L’avvio annunciato per il 2026 non c’è stato finora. Finché il decreto non esce, queste date sono un orientamento, non una scadenza. Restano utili per pianificare: un’azienda che fattura 300 milioni di dirham sa che farà parte del primo gruppo, qualunque sia il mese scelto alla fine.
Due cose da seguire quest’autunno: il disegno di legge di bilancio 2027, che potrebbe modificare l’articolo 145, e naturalmente il Bollettino ufficiale e il sito della DGI.
Cosa cambia la fattura elettronica nel modo di fatturare
Il Marocco ha annunciato un modello di convalida preventiva, detto «clearance». La fattura non è più un documento inviato direttamente al cliente. Passa prima dalla piattaforma della DGI, che la controlla, le assegna un identificativo e poi la trasmette. Senza questo visto non avrebbe valore fiscale.
Il file stesso cambia natura. Si parla di un formato XML strutturato, leggibile da una macchina, che la piattaforma può verificare campo per campo. Un PDF è un’immagine di fattura; il file strutturato trasporta il dato. È questa differenza che permetterà all’amministrazione di incrociare automaticamente le dichiarazioni del venditore e dell’acquirente.
Perché lo Stato spinge tanto? Le fatture false rappresenterebbero tra 40 e 50 miliardi di dirham di mancato gettito, secondo i dati fiscali ripresi dalla stampa. Nello stesso periodo i rimborsi dei crediti IVA sono passati da 13,5 miliardi di dirham nel 2021 a 22 miliardi nel 2024. Una fattura convalidata in tempo reale consente di istruire questi rimborsi più rapidamente e di individuare molto prima i circuiti di fatturazione fittizia.
Lato acquisti: la ricezione delle fatture dei fornitori, il vero cantiere
Si parla molto di emissione. Per una direzione acquisti o una contabilità fornitori, però, l’impatto arriverà soprattutto dalla ricezione.
Prendiamo un caso comune. Un fornitore di ricambi invia una fattura di 184.000 MAD. L’ordine era di 160 unità, il documento di ricevimento ne indica 150 e l’ICE riportato è quello della capogruppo anziché della controllata. Oggi quella fattura circola per tre settimane tra l’acquirente, il magazzino e la contabilità, poi qualcuno la corregge a mano. Con una fattura convalidata dalla DGI, l’errore di ICE non si corregge più con la penna: servirà una nota di credito e una nuova fattura, che passeranno entrambe dalla piattaforma.
La preparazione parte quindi dai dati: anagrafiche fornitori con un ICE verificato, ordini sistematici, ricevimenti registrati nel momento in cui la merce arriva. Una volta ricevute le fatture sotto forma di dati, la riconciliazione tra ordine, ricevimento e fattura può girare da sola e i team trattano solo le differenze. È proprio il ruolo della gestione delle fatture fornitori e del 3-way matching in SEMS. Per i fornitori che continueranno a lungo a inviare PDF, la lettura automatica delle fatture con OCR permette di ottenere gli stessi dati senza reinserimento.
C’è anche un effetto diretto sui termini. Una fattura ricevuta in forma strutturata e con marca temporale lascia poco spazio a discussioni sulla data di ricezione, cosa che conta dall’entrata in vigore delle nuove regole sui termini di pagamento. Le abbiamo approfondite nel nostro articolo Legge 69-21: termini di pagamento in Marocco.
Preparare la fatturazione elettronica senza attendere il decreto
Acquistare oggi una soluzione presentata come «certificata DGI» sarebbe imprudente: non esiste ancora alcuna certificazione ufficiale. Diversi interventi, invece, non dipendono dal testo e rendono già da subito.
Il primo è misurare. Quante fatture vengono emesse e ricevute al mese, da quanti fornitori e attraverso quali canali? Molte aziende scoprono in questa occasione che buona parte delle fatture dei fornitori arriva ancora per posta o come allegato di un’email indirizzata a un acquirente.
Il secondo è la pulizia dell’anagrafica fornitori: ICE, identificativo fiscale, ragione sociale esatta, coordinate bancarie. Una fattura convalidata dall’amministrazione non perdonerà una scheda fornitore approssimativa.
Il terzo riguarda il flusso interno di approvazione. Chi approva cosa, in quanto tempo, e che cosa si fa di una fattura che arriva senza ordine? Va messo per iscritto prima di automatizzarlo.
L’ultimo è una domanda da porre al vostro fornitore ERP o integratore: come intendete collegarvi alla piattaforma della DGI non appena saranno pubblicate le specifiche, e in quanto tempo?
Un’azienda che ha fatto queste quattro cose sarà pronta in poche settimane il giorno in cui uscirà il decreto. Quella che aspetta scoprirà i suoi problemi di dati nel momento in cui ogni fattura respinta bloccherà un pagamento.
Domande frequenti sulla fatturazione elettronica in Marocco
La fatturazione elettronica è già obbligatoria in Marocco?
Non a metà ottobre 2026. L’articolo 145-IX del codice tributario ne stabilisce il principio, ma il decreto che deve fissare date, soglie e formato non è stato pubblicato nel Bollettino ufficiale.
Una fattura PDF inviata via email è ancora valida?
Sì, finché riporta le indicazioni obbligatorie dell’articolo 145-III e una numerazione continua. Questo cambierà per le imprese interessate una volta entrato in vigore il decreto attuativo.
Quali imprese saranno interessate per prime?
Secondo gli annunci della DGI e la stampa economica, le grandi imprese con oltre 200 milioni di dirham di fatturato, poi le PMI e le medie imprese tra il 2027 e il 2028. Questi elementi restano da confermare con il testo ufficiale.
Gli auto-imprenditori sono interessati?
No. L’articolo 145-XI esclude gli auto-imprenditori e i contribuenti soggetti al contributo professionale unico.
